URANIO IMPOVERITO, IN UN LIBRO PRO-LILT LA STORIA DI ANDREA ANTONACI

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Sono passati 20 anni dalla morte del sergente maggiore Andrea Antonaci, di Martano, scomparso a soli 26 anni a causa di un linfoma non Hodgkin contratto in seguito all’esposizione all’uranio impoverito durante una missione nei Balcani. Una verità accertata solo dopo anni di battaglia giudiziaria ingaggiata dai suoi genitori, che da subito hanno coinvolto la Lilt di Lecce e il dr. Giuseppe Serravezza in prima persona. La sentenza del tribunale di Roma è arrivata nel 2012: l’esposizione all’uranio impoverito, per i giudici, lo portò a contrarre la terribile malattia.
A questa importante storia è dedicato il libro “Lettere da Sarajevo” a firma di Antonio Micaglio, zio di Andrea e oggi vicepresidente della Lilt di Lecce.
📞Da gennaio il libro sarà disponibile su prenotazione presso la sede centrale della Lega contro i tumori (tel.0833512777) e in tutte le delegazioni attraverso una piccola donazione: l’intero ricavato sarà devoluto alla Lilt.
Ad Antonio Micaglio e alla sua famiglia va il sincero ringraziamento e l’abbraccio della Lilt di Lecce, del suo presidente dr. Carmine Cerullo e del prof. Serravezza.
✍️ “La Sindrome dei Balcani, con il lungo elenco di malattie ed in particolare di linfomi e altre forme di cancro, – scrive il dr. Serravezza nella presentazione del volume – ha colpito centinaia di soldati fra i quali Andrea, che ha pagato con la vita l’ossequio al dovere, dopo un lungo calvario di inutili cure. Questo libro, fortemente voluto dai genitori di Andrea, è una testimonianza preziosa e un ammonimento per le future generazioni”.
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