I consigli dell’esperta: Se hai cara la pelle

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I CONSIGLI DELL’ESPERTA

Dr.ssa Ivana Romano

Dermatologa, LILT Lecce

La pelle è l’organo più esteso del corpo, interfaccia attiva con l’ambiente esterno, sistema di termoregolazione, involucro che protegge il nostro interno da fattori climatici, agenti fisici, chimici, microbici; mediatore di piacere, dolore, emozioni, sensazioni. E’ parte integrante e preziosa del sistema immune e produttore di vitamina D. La maggiore o minore quantità di melanina ci conferisce la colorazione di pelle, capelli, di alcune parti dell’occhio, e consente l’abbronzatura, che è una vera e propria arma di difesa, nei confronti dei raggi solari.

Ciascuno di noi ha caratteristiche differenti nella capacità di abbronzarsi e di scottarsi. In questa diversità costituzionale, risiede la distinzione in ‘fototipi’.

La complessità dell’organo pelle ci dovrebbe portare a non identificare il sole come nemico assoluto. Esso infatti regola il ciclo veglia-sonno e favorisce la produzione di serotonina, ormone che incide sul nostro umore. Il sole interviene nella produzione di vitamina D, ma è necessario precisare che basta una breve esposizione solare (5- 10 minuti al giorno per le persone con carnagione chiara, e 15-30 per i fototipi scuri), limitata a piccole zone, quali mani e volto.

Il sole stimola il rinnovamento e il metabolismo cellulari (in estate unghie e capelli crescono più velocemente). Alcune malattie dermatologiche (psoriasi, dermatite atopica, vitiligine, ad es.) beneficiano dei raggi solari, veri antinfiammatori naturali.

Nel mondo, però, vi è una grande attenzione al lancio di campagne di prevenzione per una corretta fotoesposizione. Ciò per l’aumento allarmante di incidenza di tumori della pelle, dovuto al miglioramento delle tecniche di diagnosi precoce e all’allungamento della vita media, ma soprattutto all’effetto delle radiazioni ultraviolette.

I tumori della pelle compaiono come macchie, croste o noduli. Il carcinoma basocellulare è il più frequente; predilige le zone fotoesposte. Se non trattato, è estremamente aggressivo per i tessuti sottostanti e circostanti. Il carcinoma spino cellulare ha capacità metastatizzanti. Il melanoma è una neoplasia maligna, che colpisce spesso persone di giovane età, in qualsiasi sede cutanea e mucosa. La diagnosi precoce è un elemento fondamentale nella prognosi.

La pelle tuttavia possiede dei sistemi di riparazione del DNA. Inoltre, come difesa, si ispessisce nello strato corneo e produce melanina. Come le melanine, le cheratine per le loro capacità di assorbimento, riflessione e diffrazione dei fotoni, giocano un ruolo essenziale nella fotoprotezione naturale. Per quanto ben funzionante, questo apparato ha dei limiti, e non contribuisce ad una efficace e totale protezione nei confronti dello sviluppo di tumori. La prevenzione, dunque, è nelle nostre mani, e richiede una profonda consapevolezza ed un intervento sul nostro stile di vita.

I fattori di rischio includono: fattori genetici, fototipo (carnagione chiara, capelli biondi o rossi, occhi chiari), familiarità per tumori cutanei, immunosoppressione (farmacologica per terapie anti-rigetto di trapianto e malattie autoimmuni, oncoterapie, malattie ematologiche, AIDS), abitudini di vita (solarium, esposizione solare ludica o professionale, soggiorni prolungati e ripetuti in zone con forte irraggiamento solare), lavori che comportino esposizione ad arsenico, oli minerali, coloranti, catrame.

Per il melanoma, vi è un’associazione positiva con il numero dei nevi (maggiore di 50) e con l’esposizione intermittente al sole, mentre vi è un’associazione negativa per esposizione al sole di tipo occupazionale cumulativo.

Un cenno a parte meritano le creme solari. E’ necessario applicare il prodotto in dose abbondante, almeno 30 minuti prima di esporsi al sole. Il prodotto deve essere applicato su tutte le parti del corpo esposte al sole. Particolare attenzione va rivolta a labbra, naso e orecchie, ma anche il cuoio capelluto nei soggetti calvi, e la nuca. L’applicazione della crema va ripetuta, poiché l’azione protettiva, a seconda del prodotto, può diminuire a causa della sudorazione, dello sfregamento o del contatto con l’acqua. E’ tuttavia molto difficile attenersi a questi accorgimenti nell’applicazione di un solare ed avere una fotoprotezione efficace. Pertanto, l’applicazione, anche del miglior prodotto, non costituisce un lasciapassare per una esposizione solare di lunga durata.

Ecco qualche regola da seguire: a) evitare l’esposizione solare nelle ore centrali della giornata; b) in caso di esposizione prolungata per motivi professionali o ludici: utilizzare indumenti, cappello con visiera, occhiali; c) evitare le lampade abbronzanti. La radiazione del solarium rappresenta un ulteriore carico di raggi UV per il corpo. Gli apparecchi per abbronzare presentano, rispetto alla radiazione solare, una minore intensità di raggi UVB, ma un quantitativo dieci volte maggiore di raggi UVA, responsabili di una pigmentazione rapida della pelle; d) sottoporsi ad autoesame, controllando tutta la pelle, anche con l’aiuto di uno specchio, per identificare una eventuale lesione che non c’era in precedenza o che ha cambiato aspetto diventando più grande, più chiara, più scura, più rossa, con bordi irregolari, asimmetrica; e) sottoporsi a controlli periodici dei nevi, eseguiti esclusivamente da specialisti dermatologi.

A tal proposito, la dermatoscopia è una tecnica non invasiva, basata sull’utilizzo di uno strumento ottico chiamato dermatoscopio, in grado di fornire ingrandimenti (10x – 20x), a mezzo di una luce incidente, e che consente di osservare particolari della lesione non visibili ad occhio nudo, che orientano per un quadro di malignità o di benignità.

Lo strumento può essere collegato ad un computer che consente l’archiviazione e la registrazione delle immagini, e di seguirne l’evoluzione nel tempo.

La lesione individuata come anomala deve essere asportata. Il controllo periodico dei nevi e l’eventuale escissione della lesione sospetta, consentono la diagnosi precoce e, nella maggior parte dei casi, la risoluzione del problema senza conseguenze per la vita.

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