Reborn, ritratti di rinascita firmati da Flavio&Frank

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Il progetto di fotografia sociale, a sostegno di Lilt provinciale in esposizione a Lecce dal 2 all’8 giugno.

Ritratti, immagini di uomini e donne, a sancire una rinascita ed a lanciare un messaggio.                                Questo in sintesi è “Re born – Portraits” il progetto di fotografia destinata al sociale, realizzato dalla celebre coppia di fotografi salentini Flavio&Frank in mostra dal 2 all’8 giugno a palazzo Turrisi-Palumbo, a Lecce.

Il lavoro e tutta l’organizzazione sono stati realizzati pro bono ed hanno come scopo, oltre quello di raccontare intensi momenti di vita, quello di raccogliere fondi che saranno destinati interamente alla sezione provinciale di Lilt – Lega contro i tumori, diretta dal dottor Giuseppe Serravezza, per sostenere la realizzazione del Centro “Ilma”, il primo centro di Oncologia ambientale d’Italia in fase di realizzazione alle porte di Gallipoli.
L’idea di questo progetto nasce da una esperienza familiare diretta che i due fotografi fratelli hanno vissuto e si concentra sulla narrazione per immagini della “rinascita” di persone che sono state colpite da un tumore ed hanno affrontato e superato il periodo di cure. Ognuno di loro è stato invitato a portare con sé sul set dello studio fotografico un simbolo di ciò che li ha aiutati a superare il periodo di cure ed insieme ad esso è stato ritratto.

Ne sono nati quindici ritratti, in esposizione con un allestimento che ne sottolinea l’intensità. Come annunciato e promesso dai due fotografi, ci saranno altre edizioni di questo evento, anche in altre città, per questo sono già alla ricerca di nuovi soggetti che vogliano farsi ritrarre nella loro fase di “rinascita”.
L’ingresso alla mostra (aperta tutti i giorni dell’esposizione dalle 18.00 alle 20.30) è gratuito e all’interno delle sale dello splendidopalazzo sotrico, sarà a disposizione dei visitatori un box per devolvere una somma volontaria per la costruzione del “Centro Ilma” che la sezione provinciale di Lilt sta realizzando unicamente con fondi privati a Gallipoli.

 

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