Tumore al seno, sì unanime alla nuova legge in Puglia: screening esteso alle 40enni e test genetici gratuiti per familiari a rischio

Tumore al seno, sì unanime alla nuova legge in Puglia: screening esteso alle 40enni e test genetici gratuiti per familiari a rischio

La norma istituisce anche il codice di esenzione ticket D99 per le indagini finalizzate alla diagnosi precoce del tumore della mammella su base genetica.

Lilt Lecce: “Da tempo ci battiamo per il D99, in altre Regioni questa esenzione è prevista da anni. Ora sia fatta un’adeguata campagna di informazione”

Screening gratuito per il tumore mammario esteso alle quarantenni finalmente anche in Puglia. Ad introdurre l’importante novità è la nuova legge regionale approvata il 18 gennaio scorso all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia, su proposta del consigliere Fabiano Amati. Oltre a prevedere il potenziamento dello screening di popolazione sul tumore mammario, la norma stabilisce anche la gratuità dei test genetici BRCA per le persone sane ma con storia familiare di tumore, nonché le attività di sorveglianza nei casi di positività.

L’estensione dello screening

Attualmente in Puglia lo screening è assicurato ogni due anni alle donne nella fascia d’età 50-69 anni, ora estesa fino a 74 anni – è questa la prima novità – come già sperimentato in altre regioni italiane. Con la nuova legge approvata, inoltre, viene allargato il target di popolazione alle donne nella fascia d’età 45-49 e si rimette ai medici di medicina generale – per la fascia d’età 40-44 – la prima valutazione del rischio in persone con storia familiare positiva, sulla base di protocolli internazionali e nazionali, demandando la decisione finale di ammissione al programma di screening ai Centri senologici di riferimento territoriale. 

La periodicità dello screening viene confermata in due anni per la fascia d’età 50-74 e in un anno per le fasce d’età 45-49 e 40-44. È possibile rinunciare al test oppure chiedere il rinvio per documentati motivi familiari o di salute. La mancata rinuncia, ovvero l’ingiustificata presentazione all’appuntamento, comporta una sanzione pecuniaria prevista per le mancate disdette, con la facoltà dell’interessata di chiedere l’annullamento della sanzione in caso di effettuazione del test. Il rifiuto non esclude l’invio dell’invito nell’annualità successiva.

Asl obbligate a rispettare gli obiettivi, pena la decadenza dei dg

Ad oggi in Puglia, le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni sono invitate a sottoporsi gratuitamente alla mammografia con una lettera inviata a casa: con questa poi si raggiunge il centro screening di riferimento indicato nella stessa lettera per l’appuntamento prefissato. In caso di risultato dubbio o positivo, la donna viene presa in carico per tutti gli esami di approfondimento. Non tutte le donne ricevono però l’invito. Come ha spiegato lo stesso consigliere Amati: “Tutti gli atti aziendali delle Asl dicono che devono essere invitate allo screening il 100 per cento delle donne interessate, ma la media regionale di inviti non supera il 65 per cento”. La legge approvata prevede, a questo proposito, la decadenza dei manager Asl qualora non si raggiunga l’obiettivo indicato negli atti aziendali. È stato introdotto, infatti, l’obbligo di invitare allo screening tutte le donne aventi diritto, pena la decadenza del direttore generale della Asl interessata, l’obbligo di fissare le date dello screening a carico del Centro senologico e la sanzione nel caso di mancata e ingiustificata presentazione allo screening.  

Il programma di valutazione per chi è a rischio familiare

Con la nuova legge viene introdotta anche la gratuità dei test BRCA1 e BRCA2 per le persone sane a rischio di tumore per sospetta causa eredo-familiare oppure a rischio per una predisposizione accertata di tipo familiare, assegnandoli in caso di positività a un programma gratuito di sorveglianza intensiva clinico-strumentale, sempre sotto la gestione dei Centri senologici. In particolare è istituito il programma di Consulenza Genetica Oncologica – CGO assicurato a tutte le persone affette da tumore della mammella e dell’ovaio o a rischio per una predisposizione di tipo familiare, allo scopo di programmare eventuali misure di sorveglianza clinica e strumentale, nel rispetto delle linee guida nazionali e internazionali. Centri di CGO sono le Breast Units, i cui responsabili definiscono i criteri d’accesso alla CGO, le modalità di contatto dell’utente e dei suoi familiari, i criteri diagnostici per le diverse fasce di rischio e per l’accesso a eventuali test genetici, le caratteristiche dei test genetici offerti, i Laboratori di riferimento nell’ambito del Servizio sanitario regionale e i tempi e le modalità di esecuzione delle eventuali misure di sorveglianza. La CGO è prevista per persone con storia personale e familiare di tumore mammario o dell’ovaio, ai quali è assicurato l’eventuale test genetico BRCA1 e BRCA2, ovvero esteso, in casi particolari stabiliti dallo specialista richiedente e sulla base dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche, a pannelli di geni implicati in particolari forme tumorali eredo-familiari.  Nel caso di accertamento della mutazione genetica, i centri di screening provvedono all’esecuzione del programma di sorveglianza clinico-strumentale e alla prescrizione delle relative prestazioni.

Nuove opportunità con il codice di esenzione D99

Con la nuova legge regionale è finalmente istituito anche in Puglia anche il Codice di esenzione ticket D99 per le indagini finalizzate alla diagnosi precoce del tumore della mammella in donne portatrici sane di mutazione genetica (BRCA1 O 2) che predispone all’insorgenza della malattia. Già diversi anni fa la Lilt di Lecce aveva proposto e promosso l’istituzione di questo codice di esenzione in Puglia, considerato che da tempo è ormai un diritto acquisito in numerose altre regioni italiane: Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Toscana, Piemonte, Valle d’Aosta, Campania, Sicilia e Veneto. Meglio tardi che mai! In caso di test genetico positivo oppure di rischio equivalente accertato, grazie al D99 le donne potranno seguire un programma di sorveglianza completamente gratuito con prestazioni aggiuntive e mirate rispetto a quelle di routine.

Qui potete consultare il testo integrale della nuova legge regionale: