Novembre è il mese “blu”, con campagne informative, opportunità di visite e altre iniziative rivolte agli uomini. L’obiettivo è uno: migliorare la consapevolezza sull’importanza dei controlli, indispensabili per la diagnosi precoce dei tumori maschili.
La campagna di sensibilizzazione “Nastro Blu – LILT for Men” è un’iniziativa di LILT dedicata alle patologie tumorali della sfera genitale maschile: il tumore alla prostata (che conta più di 36 mila diagnosi stimate per il 2020), il tumore al testicolo e il carcinoma del pene.
La visita dall’urologo è vista comunemente con paura e disagio dai maschi. Sottoporsi a un esame preventivo rappresenta invece una coraggiosa presa di coscienza per salvaguardare la propria salute.
Anche per i maschi non è più tempo di tabù e timori: è arrivato il momento di non avere remore e iniziare a pensare con decisione alla prevenzione oncologica.
Ripercorriamo il calendario dei controlli consigliati a ogni età.
Fin dalla giovane età: l’autopalpazione del testicolo
Andrebbe eseguito una volta al mese da tutti i ragazzi a partire dalla pubertà. È bene parlarne subito col medico se si nota una tumefazione al testicolo e in ogni caso un cambiamento nella forma.
Il tumore del testicolo è la forma più frequente tra gli under 50 È guaribile a qualsiasi stadio della malattia, con percentuali che si avvicinano al 100% se la diagnosi è precoce.
A 12 anni: la vaccinazione anti-papilloma virus
È importante perché il papilloma è un virus che si trasmette principalmente attraverso i rapporti sessuali, compresi quelli orali e anali. È responsabile quindi di parecchie forme tumorali, compreso il cancro del pene.
Per allontanare il rischio di malattia è necessario anche utilizzare sempre il profilattico, a partire dai preliminari, e osservare un’attenta igiene intima.
A 20-25 anni: la visita urologica
È consigliata per una valutazione generale sullo stato di salute di testicoli, pene, prostata e anche per escludere la presenza di problematiche che potrebbero ostacolare la fertilità. La visita prevede anche un colloquio per evidenziare eventuali altri casi di forme oncologiche in famiglia, identificare e correggere i fattori di rischio modificabili, come fumo e sedentarietà.
Dopo i 45-50 anni: PSA e visita urologica
Il PSA, Antigene Prostatico-Specifico, è una proteina prodotta dalla prostata che serve a fluidificare il liquido seminale e che è sempre presente in piccola quantità nel sangue. Il suo livello tende ad aumentare con l’avanzare dell’età e in caso di diversi problemi alla prostata. Per questo, da solo non può essere un indizio certo di carcinoma prostatico. È necessario quindi l’esame clinico della prostata tramite esplorazione rettale, eseguito dall’urologo. In base a questi due risultati, e all’eventuale familiarità e fattori di rischio, lo specialista imposta il calendario dei successivi controlli.
Scopri come effettuare una visita gratuita contattando le nostre Sedi Lilt
Per saperne di più: http://www.liltformen.it
Scarica qui l’opuscolo Lilt for men: LILT-UOMO_OPUSCOLO2024_2
