La lectio di Paola Catapano: “Agire con informazione corretta ed educazione è il primo passo. Non c’è un Pianeta B”
La giornalista e comunicatrice scientifica del CERN di Ginevra ha guidato ragazzi e ragazze in un viaggio attraverso gli ecosistemi del pianeta e le sfide della sostenibilità. Esperti e istituzioni a confronto su cambiamento climatico, biodiversità e prevenzione, con uno sguardo al futuro del Salento e al progetto del Parco del Centro Ilma-Lilt LECCE
LECCE, 17 OTTOBRE 2026 – Oltre trecento studenti di diversi istituti superiori della provincia, insieme a docenti, operatori sanitari, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni del territorio, hanno partecipato alla 19ª edizione del convegno «Ambiente e Salute» organizzata da LILT Lecce questa mattina nel Centro Ecotekne dell’Università del Salento. Un appuntamento dedicato al tema «Rinaturalizzare per vivere», per approfondire il legame tra tutela degli ecosistemi, salute pubblica e qualità della vita.
Il convegno, patrocinato da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, ASL Lecce e Università del Salento, ha posto al centro l’approccio One Health, che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale. Una prospettiva che richiama la necessità di affrontare insieme le sfide del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e della prevenzione, superando una visione della salute limitata alla cura delle malattie.
«Proteggere la natura significa anche prevenire i rischi per la salute e costruire condizioni di vita più sicure e sostenibili per le comunità. La LILT è qui soprattutto per voi, ragazzi e ragazze. ‘Rinaturalizzare per vivere’ significa restituire spazio alla natura, piantare alberi, proteggere tutte le specie viventi e recuperare luoghi trascurati o abbandonati. L’Europa ne ha fatto una legge, la Life Restoration Law, noi vogliamo farne un’abitudine», ha sottolineato in apertura dei lavori la presidente di LILT Lecce, Simonetta Pepe.
A fare gli onori di casa è stata poi la Rettrice dell’Università del Salento Maria Antonietta Aiello: “Ridefinire l’alleanza con la natura è un impegno necessario e inderogabile per contrastare le emergenze ambientali e sanitarie. Il tema della sostenibilità in tutte le sue declinazioni è un pilastro del mio mandato e l’Università del Salento, già nel 2023, si è dotata di un primo Piano della sostenibilità. Ora si sta procedendo con la stesura di una successiva edizione. Ben vengano giornate di informazione e approfondimento come questa. Colgo l’occasione per ringraziare la Lilt Lecce estendendo l’invito a proseguire in questo impegno, sulla scia di una proficua reciproca collaborazione”. Nel corso della mattinata è arrivato anche il videomessaggio del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha richiamato il valore strategico della prevenzione e la necessità di integrare la tutela della salute con quella dell’ambiente: “L’approccio One Health- ha detto – rappresenta una prospettiva strategica per il futuro del nostro Servizio sanitario nazionale. In un Paese caratterizzato da un’elevata aspettativa di vita e da una forte denatalità, investire nella Prevenzione diventa cruciale per garantire la sostenibilità del sistema. Accanto a maggiori risorse, servono nuovi modelli organizzativi fondati sull’inscindibile legame tra salute e ambiente. In questo percorso, LILT svolge un ruolo importante e il Centro ILMA, che ho visitato personalmente, rappresenta una realtà dalle grandi potenzialità, in grado di contribuire allo sviluppo di buone pratiche e a una visione innovativa della prevenzione”.
A portare i saluti del Comune di Lecce è stato il vice sindaco Giordano Anguilla, mentre per l’ASL Lecce è intervenuto il direttore del Dipartimento Prevenzione ASL Lecce Alberto Fedele.
Ospite d’eccezione della 19ª edizione di “Ambiente e Salute” è stata Paola Catapano, giornalista e comunicatrice scientifica del CERN di Ginevra, che ha collaborato con il Premio Nobel Carlo Rubbia. Con la lectio magistralis «Dal Polo Sud al Polo Nord, passando per la foresta amazzonica. Lezioni di sostenibilità dal nostro pianeta», ha accompagnato gli studenti in un viaggio tra alcuni degli ecosistemi più significativi della Terra, attraverso le sue avventure e missioni tra scienza e ghiacci, offrendo spunti di riflessione sui cambiamenti ambientali in corso e sulle responsabilità dell’uomo.
«Dobbiamo cambiare il nostro modo di consumare e di produrre. Le risorse che hanno permesso la vita e lo sviluppo delle civiltà sulla Terra hanno ormai raggiunto livelli di insostenibilità: si chiamano limiti planetari. Dobbiamo ridurre gli sprechi, isolare le nostre case e gli edifici in genere, investire sulle energie rinnovabili e sul solare. E poi bisogna agire attraverso l’informazione corretta e l’educazione, per cambiare e crescere insieme», è il messaggio che Catapano ha rivolto ai tanti giovani in sala. Alla relazione è seguito un confronto diretto con gli studenti, per mettere in dialogo conoscenza scientifica, consapevolezza e partecipazione.
Prima della lectio, l’oncologo Carmine Cerullo, presidente del Comitato tecnico-scientifico della Lilt di Lecce, ha annunciato la costituzione della “Consulta giovanile della Prevenzione” invitando gli studenti a mettere a terra azioni e iniziative da sottoporre alle Istituzioni. La Consulta giovanile LILT Lecce sarà guidata dallo studente Samuele Baglivo, 14 anni, del liceo Capece di Maglie, il cui messaggio rivolto ai relatori della giornata – letto da Giuseppe Ponzi, pediatra responsabile Lilt Lecce per la Formazione nelle scuole – ha toccato il cuore di tutti: “Ogni piccolo gesto di cura può essere l’inizio di un cambiamento più grande. Aiutateci a crescere in un ambiente che si prenda cura della vita, – si legge nella conclusione del messaggio – che ci aiuti a vivere bene, in salute e possibilmente felici. Noi proveremo a fare la nostra parte”.
La seconda parte del convegno si è aperta con gli interventi dei docenti dell’Università del Salento Alberto Basset, sulla legge europea Nature Restoration Law, e Pier Luigi Lopalco, sul cambiamento climatico e le nuove sfide per la salute. Spazio poi al progetto «Il Parco del Centro ILMA», presentato con il coordinamento di Antonio Walter Marchetti e Giuseppe Ponzi, componenti del Comitato Tecnico-Scientifico di LILT Lecce, e l’intervento di Gian Pietro Di Sansebastiano, professore associato di Botanica generale e Biologia cellulare dei vegetali dell’Università del Salento.
Il Centro Ilma della LILT di Lecce è l’Istituto multidisciplinare per la prevenzione e la lotta ai tumori fondato dall’oncologo Giuseppe Serravezza – più volte ricordato e salutato nel corso della giornata – e realizzato grazie alle donazioni e alla mobilitazione straordinaria dei salentini. Un polo d’avanguardia per la ricerca oncologica e la prevenzione che sorge alle porte di Gallipoli (sulla S.P. Gallipoli-Alezio), realizzato all’interno di un’area di 7 ettari recuperata da ex-cave di carparo dismesse. Il progetto del parco si inserisce in una visione che riconosce alla rinaturalizzazione un ruolo importante nella valorizzazione del patrimonio naturale e nella promozione del benessere, attraverso il recupero degli equilibri ecologici e la salvaguardia della biodiversità.
La tavola rotonda conclusiva ha coinvolto le istituzioni in un confronto sulle prospettive concrete della rinaturalizzazione del Salento, con gli interventi di Cristian Casili, vicepresidente della Regione Puglia, Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, e l’onorevole Antonio Gabellone. Un’occasione di dialogo anche con gli studenti, per riflettere sulle responsabilità condivise e sulla necessità di tradurre le conoscenze scientifiche in politiche e azioni concrete a tutela del territorio.
«Rinaturalizzare è un’azione fondamentale – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Puglia, Cristian Casili – perché significa anche umanizzare le nostre relazioni, stare bene in comunità e aver cura dei luoghi che ci circondano. È un messaggio che tutti dobbiamo impegnarci a trasmettere sin dalla tenera età». Il deputato Gabellone ha richiamato l’attenzione sull’importanza del Centro ILMA e del progetto di ricerca Geneo, dedicato allo studio della genotossicità dei suoli, sottolineando il valore della ricerca scientifica per comprendere i rischi ambientali e tutelare la salute.
In conclusione, il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, ha parlato della riforestazione del Salento confermando l’impegno della Provincia a investire risorse e auspicando un ruolo di coordinamento dell’ente nella realizzazione degli interventi. Tarantino ha inoltre ricordato che l’Ente sostiene l’apertura del Centro ILMA e intende collaborare alla creazione di un polmone verde intorno alla struttura.
La partecipazione straordinaria delle scuole alla 19° edizione di “Ambiente e Salute” conferma il valore del coinvolgimento delle nuove generazioni nella costruzione di una cultura della prevenzione e della sostenibilità. Perché tutelare gli ecosistemi, preservare la biodiversità e ripensare il rapporto tra uomo e natura significa anche investire concretamente nella salute delle persone e nel futuro del Salento.














